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De l’amour. Maudit
En 1952, en pleine gloire catholique, Carlo Coccioli provoqua l’horreur de ses éditeurs français en exigeant la publication de son nouveau roman Fabrizio Lupo : le premier document religieux sur l’amour homosexuel. Une trentaine d’années avant que des théologiens inquiets la posassent dans les bonnes formes, Coccioli lançait au visage de Rome la question troublante (à laquelle on n’a pas encore répondu) : Puisque d’un côté Fabrizio est définitivement homosexuel, et que de l’autre il est et veut rester catholique, dans quel ordre lui est-il permis de vivre ? leggi tutto…
Carlo Chevalier
Nel 1989 il ministro della Cultura francese Jack Lang conferì a Carlo Coccioli il grado di Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres, l’ultima delle onorificenze che la prima e più riconoscente delle sue patrie di adozione ha attribuito allo scrittore (vedi il prestigioso premio dell‘Académie française). leggi tutto…
Foto di gruppo con scrittore. A Paris
Parigi 1960, chez Valls: da sinistra, lo scrittore italiano Carlo Coccioli, il pittore catalano Xavier Valls, il critico d’arte -pure catalano – Julián Gállego, e il danzatore messicano Juan Hector Mendez.
E’ in un ambiente così, variopinto, meticcio e cosmopolita, tra giovani artisti e intellettuali, che si formò l’attuale primo ministro francese Manuel Valls, figlio di Xavier, figlioccio di Carlo*.
Manuel al cuore del Messico
“Manuel, il giovane seminarista dallo strano sguardo segue Cristo così da vicino, in modo così peculiare che non è sempre possibile distinguerlo dall’oggetto del suo zelo appassionato. Tanto anomalo quanto il paese oscuro, fremente “Manuel, il giovane seminarista dallo strano sguardo segue Cristo così da vicino, in modo così peculiare che non è che l’ha generato, Manuel è il figlio di una donna messicana purosangue – Maria dagli occhi rossi – e un giovane contadino tormentato. leggi tutto…
Carlo pioniere in Italia
“Grazie a Coccioli e ad A.A., coloro che nella bottiglia avevano bruciato vita e futuro, autostima e famiglia e dignità, resuscitarono, resuscitano ogni giorno.” (Citazione parafrasata da un articolo di Tomás Mojarro del 6 gennaio 2014 in El Valedor.org .)
Nella foto, Coccioli durante una riunione nel Gruppo Valle de México, dove cominciò a scrivere il suo libro “Uomini in Fuga”
Carlo Coccioli e la Chiesa: un amore impossibile
Nel 2003, anno della sua morte, Carlo Coccioli era ancora un autore “all’indice”.
Se L’Index Librorum Prohibitorum era stato abolito una ventina d’anni prima, nella nuova versione modificata dell’Opus Dei compaiono ancora quattro suoi libri, di cui i primi tre sono soggetti a rigide restrizioni di accesso, potendo contenere “scene o commenti ‘sconvenienti’ “, mentre l’ultimo è classificato tout court come “lettura proibita”, in ragione della sua supposta estrema pericolosità morale. Opus Dei – guida bibliografica
COCCIOLI Carlo | Davide | 3 | |
COCCIOLI Carlo | Il cielo e la terra | 3 | |
COCCIOLI Carlo | Il gioco | 4 | |
COCCIOLI Carlo | Uno e cento amori | 6 |
E’ più che probabile che lui ne fosse ignaro, ma sebbene fosse da tempo approdato ad altri lidi o pianerottoli spirituali, credo che sapendolo ne avrebbe sofferto. E anche sorriso. Se non altro per l’inclusione del suo Davide, così fedele alla fonte biblica, e la sintomatica storpiatura in ‘Uno e cento amori’ del suo proibitissimo Uno e altri amori. Forse commentando tra sé: Omnia munda mundi!
Omosessualità “variante dell’amor di Dio”.
Sull’accanimento omofobico/sessuofobico della Chiesa cattolica, una riflessione sempre attuale di Carlo Coccioli :“Nel nuovo libro confessione Coccioli […] ammette, per la prima volta in pubblico, di essere omosessuale.

Carlo Coccioli con un amico negli anni ’50
Mentre più tardi un altro prete, messicano, mi commosse definendo l’ omosessualità “una variante dell’ amor di Dio”: parole su cui dovrebbe meditare il cardinale Ratzinger. Nulla è più logico dell’ intreccio fra sesso e divino. Se Dio esiste, ci ha tratto dal nulla grazie a un’ energia vitale: e il progetto di riproduzione dove scorre tale energia si fonda sull’ atto sessuale

un disegno di Carlo Coccioli
che non si verificherebbe senza il piacere, vero motore della materia inerte. I francesi lo chiamano jouissance, ed e’ per me una prova del principio divino. Non a caso, per gli indù il rapporto amoroso è una percorso mistico: sessuofobici sono solo i giudaico cristiani, unici al mondo…””
Dall’intervista di Cesare Medail per il Corriere della Sera, 1995.
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